In uno scambio di mail con Lara, in cui parlavamo della donna come scrittrice e come personaggio.
E’ un argomento che mi sta molto a cuore e che spero di far crescere con me e con le mie capacità di autrice. Sono insufficienti, ma un po’ di qualcosa è meglio che niente.
“[A proposito di una recensione che giudicava maschilista "Domani sarà bel tempo"]
Il punto è che io, come autrice “realista” (che schifo di termine!) non posso non guardarmi attorno. E che cosa vedo? Donne che agiscono esattamente in questo modo, che valutano se stesse in base a un uomo, che addirittura si fan mettere incinte per tenerseli, gli uomini, e che hanno una laurea ma poi preferiscono stare a casa a cucinare o andare a fare la segretaria. Io vedo questo, e non ho la minima intenzione di raccontarvi la cazzata che vedo sfavillanti donne in carriera dure come uomini, bastarde come uomini, attaccate al denaro come uomini, di successo come gli uomini, così vi sentirete meglio con voi stesse e potrete continuare a perpetrare gli atteggiamenti che criticate nei miei personaggi.
Per faccio una cosa: le faccio andare oltre. Tutte le mie donne a un certo punto si chiedono chi sono, cos’è loro per davvero e cosa è stato loro imposto.
Perché gran parte delle donne rifiuta costantemente di farsi questa stessa domanda?”
Questa è la domanda che può salvarci, ragazze, ed è l’unica cosa che può farlo.
Il romanzesco è la verità dentro la bugia, ha detto un signore saggio che di libro ne ha scritto qualcuno, magari lo conoscete, Lara lo chiama Zio Steve.
Se devo raccontar cazzate spacciandole per la verità, posso andare a farlo in coda in cassa al supermercato.
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Qualcuno lo saprà già, ma volevo rendere ufficiale anche qui :3 che ho iniziato una raccoltina chiamata Favole e Riflessi che conterrà tutte le ficlet (fics di circa 500 parole) che mi verranno richieste dai miei lettori. E questo perché vi voglio bene, ecco. Potete lasciarmi le richieste in qualsiasi recensione a qualsiasi storia. Accetto qualsiasi personaggio/pairing/threesome e anche specifiche sulla storia o sul genere, basta che siano su FMA :3
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Scegli una fic tra quelle che ho scritto finora e comunicamelo in un commento. Io farò un post chilometrico sull’oggetto della tua scelta: cosa stavo pensando mentre l’ho scritta, perchè l’ho scritta in primo luogo, cosa ballonzola nelle testoline dei personaggi, perchè ho scelto quella parola e non un’altra…
Avete una buona occasione per farmi sproloquiare
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Dunque, come vedete ultimamente sto aggiornando un sacco di roba xD Quindi controllate sempre sotto. Le novità, le novità…
1) Come gli iscritti al mio archivio già disgraziatamente sapranno, ho mandato una mail per avvisare dello sblocco, e per colpa di qualche dannato che mi ha detto “son comode, mandale ancora” adesso mando sempre mail per avvisare degli aggiornamenti xD l’ho già detto nelle mail e lo ripeto qui: basta che mi mandate una mail vuota in risposta e vi tolgo <3 Anche perché in teoria è più comodo venire qui a refreshare, per vedere le novità xD" Se invece qualcuno volesse essere aggiunto, ditemelo <3
2) Sempre come dicevo nell'ultima mail, nel mio sconfinato bisogno d'affetto di questi tempi stavo pensando di regalare drabble a scelta di fandom/personaggi/pairing a chi mi lascia tre recensioni a distanza ravvicinata (su storie diverse, ovviamente) e poi viene qui a reclamarle u_u Che ne dite?
E i regali di Natale! Sì, perché come vi ho accennato quest'anno sto dispensando amore incestuoso spinto, per Natale xD Ecco la lista di Mamma Caska:
- in-public/sorpresa: mikael (finita! 26/11)
- 3some: shinji
- vampirism/blood play: lisachan
- voyeurism: nacchan (che non gliene ho scritte abbastanza, ultimamente)
- noncon: S.
- spanking: lucifer (grazie per la scelta, dico davvero xDD)
…non ho dimenticato nessuno, vero? Non lascerei mai amici senza il loro porno ;_;
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Ok, devo solo mandare la mail e ho fatto tutto quello che mi ero ripromessa xD
Come potete vedere sotto, ho postato la prima parte di levitico, la storia molto lunga della quale vi ho parlato (la pubblicherò in sei parti, ma è già finita) e il primo timido tentativo di canon su FMA, quindi fatemi sapere cosa ve ne pare >3<
Ho pronta anche un’altra shottina zozza, ma la posto tra qualche giorno. E aspettate perché sto per tornare a scrivere Wasukara
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Mentre continuo la mia nuova storia (di cui sono arrivata a pagina sessantacinque, sì), vi lascio il meraviglioso decalogo compilato dalla liz per diventare i ficwriter che meno gente possibile desiderà prendere a pugni.
DECALOGO DEONTOLOGICO DEL BUON FICWRITER
1. Niente è necessario. Qualsiasi parte delle vostre fanfiction può essere sacrificata se è oggettivamente brutta, non importa quanto importante possa sembrarvi ai cosiddetti “fini della trama”; per quanto impellenti possano essere le esigenze narrative di una fic, nessuna storia ha necessariamente bisogno di una brutta scena.
Corollario n°1. Nessuna fic è necessaria. Quindi non approcciatevi alla scrittura come se steste scrivendo l’ottava meraviglia del mondo, senza la quale il fandom non potrà andare avanti e per la quale tutti vi venereranno come foste Dio sceso in terra. Quasi certamente non è così.
Corollario n°2. Nessun ficwriter è necessario. Quindi non pensate che, nel momento esatto in cui smetterete di scrivere, il fandom si metterà le mani ai capelli e non saprà più da che parte girarsi. Molto probabilmente, non appena vi farete da parte, altri prenderanno le redini di ciò che resta. E se così non sarà, vuol dire che non interessava davvero a nessuno – fatevene una ragione.
2. I lettori non hanno doveri. Non scrivete aspettandovi un commento e non deprimetevi se, una volta postata la vostra fic, nessuno sembra cagarla perché non arrivano recensioni. Fra i milioni di motivi per i quali chi vi ha letto non ha ritenuto opportuno commentarvi, ce ne sono almeno un paio che vi faranno ringraziare di non aver ricevuto una recensione, piuttosto che una sequela di insulti.
Corollario. Nemmeno voi avete doveri. E mandate a quel paese chiunque cerchi di orientarvi verso una scelta di fandom piuttosto che un’altra. Scrivete solo di ciò che vi stuzzica, quando vi stuzzica e nell’esatta misura in cui vi stuzzica. Le voglie dei lettori hanno sempre un’importanza di gran lunga minore rispetto alle vostre.
3. Plagiare è sbagliato. Ma soprattutto ridicolo e stupido.
4. Scrivete solo se siete ispirati. Se vi capita di “aver voglia di scrivere senza sapere cosa scrivere”, è probabile che non abbiate davvero voglia e vi stiate solo annoiando, cercando disperatamente qualcosa da fare. Provate con il decoupage.
Corollario. Se non avete idee, non chiedetene agli altri. Porre la drammatica domanda “mi dai un’idea?” è sciocco, oltre che poco furbo. Tanto per cominciare, sarebbe carino che scriveste di qualcosa solo nel momento in cui la sentite vostra, e visto che siamo sei miliardi di persone tutte diverse al mondo è difficile che le idee di qualcun altro possano in qualche modo essere così perfette per voi da “calzarvi” senza stonare. Inoltre: se qualcuno ha un’idea che ha coltivato abbastanza da essere in grado di parlarne tanto approfonditamente da ispirarvi, vuol dire che è un’idea buona. Non c’è nessun motivo per il quale dovrebbe darla a voi, perciò lasciate perdere.
5. La grammatica è importante, ma nessuno vi ucciderà se ogni tanto saltate un’h o un accento. Perciò non rivedete le vostre fanfiction dalle dieci alle quindici volte di media alla caccia del più minuscolo degli errori perdendoci svariate ore di sonno, e non biasimate i vostri beta reader se, presi dalla storia, hanno mancato di farvi notare qualche imperfezione. Se la vostra storia è bella, lo sarà con o senza quella dannata h o quel dannato accento.
Corollario n°1 (per il recensore). A nessun autore interessa una recensione con l’elenco dei suoi errori grammaticali. Se c’è una singola imperfezione, o ce ne sono un paio, e proprio non potete fare a meno di farle notare, accomodatevi pure, ma se la vostra intenzione è compilare un lungo e pedante elenco di tutti gli errori sintattici/grammaticali/ortografici riscontrati durante la lettura, lasciate pure perdere: l’autore arriverà (forse) a metà e subito dopo, stanco, vi ignorerà del tutto.
Corollario n°2. Nonostante ciò, betareading è bello. C’è differenza fra il postare una storia con qualche imperfezione ed il postarne una all’interno della quale unendo con una matita tutti gli errori grammaticali viene fuori il disegno di un fachiro che incanta un serpente seduto a gambe incrociate su un tappeto di chiodi. Siate attenti e sottoponete la storia ad un pre-lettore, prima di postarla, e saremo tutti più felici.
6. Le scene di sesso sono una possibilità, non un obbligo. Per cui, se non siete proprio sicuri che in una determinata storia stia bene una scena di sesso, è probabile che il vostro istinto stia cercando di dirvi qualcosa. Evitate di ficcare a forza nelle storie quante più scene di sesso riuscite ad immaginare, il risultato potrebbe non essere dei più piacevoli.
Corollario n°1. Se l’idea di una scena di sesso in un punto vi piace, ma non riuscite a scriverla in modo soddisfacente, non insistete. È probabile che non vi vada di scriverla. O che stiate sbagliando e in quel preciso momento della storia una scena di sesso stia bene come i cavoli a merenda.
Corollario n°2. Informarsi è bene, ma non state scrivendo il bignamino della scopata perfetta. Siamo tutti felici se le vostre scene di sesso sono realistiche ed anatomicamente corrette, ma ricordatevi che state scrivendo una storia, non un opuscolo informativo, perciò nessuno si sconvolgerà se, per esempio, dimenticate di fare indossare il preservativo al vostro personaggio, o saltate la lunga trafila della manipolazione anale per passare direttamente alla penetrazione. È fantasia. Al più, ponete in calce alla storia un “non provateci a casa”, e scrivete comunque il cavolo che vi pare.
7. Ascoltate i vostri personaggi. È probabile che abbiano da dire cose molto più interessanti di quelle che state provando a raccontare voi.
Corollario n°1. I vostri personaggi sono esseri umani. Ricordatevelo, prima di farli agire come scimmie ammaestrate con seri problemi cerebrali.
Corollario n°2. Non basta dire che un personaggio è *inserire aggettivo a scelta* perché quel personaggio lo sia davvero. Curate la caratterizzazione dei vostri personaggi, e non descriveteli (quello si fa nei temi delle elementari): raccontateli.
Corollario n°3. Il mondo non è composto da buoni e cattivi. Lasciate i pazzi psicotici ai Mecha anime degli anni ’70.
8. Le scelte narrative non vanno giustificate. Se ritenete che sia più opportuno raccontare qualcosa in un determinato modo piuttosto che in un altro, sicuramente avrete le vostre ragioni che non hanno alcun bisogno di essere esplicate in alcun modo che non sia la narrazione stessa. Non sprecate paginate e paginate di note finali per far capire al lettore per quale motivo abbiate raccontato un fatto in un modo specifico: se non l’ha capito, evidentemente è scemo, o avete sbagliato metodo voi. In entrambi i casi, andrà meglio la prossima volta.
9. Non sforzatevi di essere universalmente comprensibili. Le fanfiction sono notoriamente storie scritte dai fan per i fan, motivo per cui se un lettore apre una determinata fic lo fa già consapevole di trovare un determinato universo, una determinata situazione, dei determinati personaggi. Non perdete tempo a raccontare all’interno della narrazione fatti notori a chiunque segua la serie di riferimento, nella speranza che qualcuno esterno al fandom possa leggere la vostra storia: in genere non accade, e se accade sarà premura del lettore informarsi per non sentirsi perso di fronte ai misteri di un mondo che non è vostro dovere delineare.
Corollario. Però almeno parlate la lingua dei vostri lettori. Ovvero: se state scrivendo in italiano, per un pubblico di lettori italiani, a meno che non abbiate delle specifiche ragioni per non farlo (esempio: due dei vostri personaggi parlano contemporaneamente in inglese e in tedesco e non si capiscono, e volete mostrarlo nel modo più immediato possibile usando le loro lingue di appartenenza), continuate a scrivere in italiano fino alla fine, e cercate comunque di mantenere al minimo indispensabile i cambi di lingua.
10. Tutto è lecito e di tutto si può parlare. E non badate a nessuno che cerchi di darvi a bere il contrario. È il vostro mondo, e qualsiasi storia vogliate raccontare dovete sentirvi liberi di raccontarla esattamente come si presenta nella vostra mente, libera da barriere morali ed etiche di alcun tipo, priva perfino di realismo, se così dev’essere. Non c’è un limite a ciò che potete dire scrivendo. La pagina bianca è l’unico universo in cui tutto può accadere senza che nessuno si faccia del male sul serio, sfruttate questa possibilità. E divertitevi.
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Oh, iobloggo se l’è cercata, con quello schifo di pubblicità *__*;; Da ora in po’, troverete HiFi a questo indirizzo <3 …e sì, sono in fissa coi fratelli Elric, scusatemi xD” Non punitemi, già Selina mi accusa di aver abbandonato KH ;__; xDD Comunque non è vero u_u anche perché ho troppe storie da finire, Wasukara in primis <3 E poi sto finalmente giocando al 358/2 Days in inglese, finalmente, quindi dubito che questo morbo mi lascerà andare tanto presto xD”
Comunque la vera notizia è: HO FINITO. Non credevo che l’avrei mai detto, giuro. Infatti sono quasi due settimane che, tra un giretto e l’altro, mi dedico esclusivamente alle fanfics *-* Al momento sto scrivendo una lunga, inutile e porca storia in cui un disgraziato Heiderich viene coinvolto-non esattamente a suo malgrado- nei giochi torbidi e inquietanti dei fratelli Elric. E questo per mantenere la tradizione di scrivere una elricest dopo aver finito l’altro robino u_u (la prima volta avevo scritto “All the moments of truth in your lies“, che trovate nel mio archivio) Comunque per lunga intendo lunga. Ma lunga. Avete presente Little Earthquakes? (sì che ce l’avete presente, un giorno vorrei conoscere qualcuno che non l’ha letta e complimentarmi) Più lunga, probabilmente, dato che al momento sono a pagina cinquantasette (e la liz vuole farmi del male per questo, ma in realtà lo so che mi vuole bene <3). Vi avviso soltanto che non è NC17, di più. Potrete mandarmi mail all’inferno, se hanno il wi-fi.
Ho quindi aggiunto la sezione di Fullmetal Alchemist all’archivio, dato che prevedo di scrivere altro in futuro (prima o poi mi butterò anche sul canon, ma prima voglio smaltire un po’ di cose su KH XD), e ne approfitto per aggiungere alcune storielline brevi e stupide che ho scritto tra una testata al muro e l’altra in questi lunghi, lunghi mesi. Le trovate nei prossimi post.
E detto questo: sono tornata, vogliatemi bene *-*
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Nel penultimo capitolo pubblicato di Wasukara scrissi:
"Questa storia ha la media di cinquecento letture a capitolo, ed è appena nata e in una sezione poco popolare rispetto ad altre. Ora: togliendo chi la leggere tre volte, io che controllo e chi ci entra per sbaglio, non credo di sbagliare pensando che minimo in sessanta la leggiate perché vi piace. E mi sento un po’ presa in giro quando quei sessanta si fanno vivi solo per farmi presente che aggiorno poco, e solo tramite amici di amici, come se io mangiassi la gente. Non mangio la gente. Lo giuro. Se lo facessi non entrerei nei miei bellissimi vestiti lolita, e sarebbe una tragedia ;_;"
Non era completamente la verità. La verità era qualcosa che ancora cercavo di non ammettere e che è esplosa nel capitolo successivo, e che è stata la causa del mio semi-abbandono ad EFP. Le recensioni non erano poche rispetto alle letture (anche perché, come ho specificato, non significano niente: io uso tutt’oggi delle storie che restano in memoria per raggiungere EFP, quindi molte persone si troveranno 3000 letture teoricamente tutte mie…xD). Erano poche rispetto ai plagi. E alle pressioni per il seguito. E ancora ai plagi. E alla gente che ne parlava ad altra gente ma non mi contattava mai. E ancora ai plagi. Se non ci fossero state queste cose non mi serebbe fregato niente delle recensioni come non me ne è mai fregato in sei (sette?) anni. Anni in cui non ho mai chiesto una sola volta commenti ai miei amici, in cui non ho mai partecipato a community e simili con lo scopo di "farmi conoscere" (non sto dicendo che sia sbagliato, state calmi xD anzi, mi piacerebbe esserne capace, ma semplicemente la socialità, seppur internettiana, non fa molto per me), in cui non ho pubblicato una sola delle mie storie fuori dal mio archivio e da EFP e anzi, molte di quelle storie non sono mai nemmeno uscite, dal mio archivio, nel quale non c’era la possibilità di mandare commenti (a parte via mail, certo, ma su quelle chi ci conta più?) e che io non ho mai nemmeno pensato di pubblicizzare (non mi spiego come qualcuno lo conosca, visto che ci saranno in giro sì e no cinque link su siti non miei).
Lo dico perché un paio di volte mi è capitato di parlarne con qualcuno, e chi conosce bene non dico me, ma i miei trascorsi come ficwriter (che sono due cose diverse, anche se a volte lo si dimentica), ha capito perfettamente e mi ha detto di non essersi mai sognato che il punto fossero *davvero* le recensioni. Ma chi non li conosce (o ha fatto finta di non conoscerli perché, boh, cercava di dimostrare a sé stesso/a che sono cattiva) non aveva capito.
E lo dico anche perché per me, in realtà, ricevere recensioni è sì piacevole ma non indispensabile. E anzi francamente è solo da un annetto che ho cominciato a badarci (corrisponderà all’anno della mia crisi d’identità? lol). Certo, si può dire che forse questo è successo perché sono stata fortunata, nel senso che sono abbastanza seguita, ma sapete, io non mi sento così. Mi sento molto sola, in realtà. In senso ficwriteroso, ovviamente (in senso personale non verrei a dirlo qui).
Lo dico anche perché ci sono altri motivi, ma di quelli non posso parlarvene, adesso. Un giorno lo farò. Spero che potrò farlo.
Bene, adesso o capite o capite. Sennò quando riceverete due plagi a settimana mi racconterete. Contrariamente a quanto potreste pensare, sarei felice di ascoltarvi.
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Ok gente, temo sia abbastanza orz doverlo dire adesso che mi ci stavo rimettendo *_*, ma al momento devo riscrivere il mio romanzo e togliergli cento pagine , il tutto possibilmente in tempi relativamente brevi e senza impazzire, e dal momento che otto ore al giorno sono al lavoro è tutto tempo che dovrò togliere alle fanfics. In realtà so che per distrarmi continuerò a scriverne "XD ma mi sembrava giusto avvisarvi. Sono in un momento in cui con un po’ di fortuna e un po’ di voglia di imbracciare i coglioni e darmi da fare posso concretamente sperare di riuscire a fare in futuro quello che voglio, quindi auguratemi in bocca al lupo e continuate comunque a seguirmi perché qualcosa lo sfornerò XD
<3
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Ho terminato sabato Strangeness(DSS), la prima delle undici one-shots dedicate a diverse coppie (non in senso necessariamente romantico) di personaggi compresi tra i Tredici, Repliriku, Naminé e probabilmente DiZ.
Il titolo è una chiara e palese citazione, nonché un chiaro e palese omaggio, al mio fandom d’iniziazione: Neon Genesis Evangelion. Strangeness(DSS) era l’incomprensibile scritta sul muro del laboratorio nel Terminal Dogma dov’è stata cresciuta Rei, per chi (con grande vergogna, spero) non lo sapesse.
I protagonisti di questa storia sono Vexen e Repliriku, in un arco di tempo che sembra lungo ma non lo è. Non è niente di trascendentale, ma volevo scrivere di entrambi questi personaggi almeno una volta, ed eccoci qua "XD
Appena ne avrò voglia la rivedrò, in quanto sono sicura di volerci aggiungere due cosette (anche se non so cosa), poi ve la darò in pasto.
Intanto, con grande gioia di qualcuno, sto finalmente giocherellando stabilmente con A Sorta Fairytale, una storia della quale vi ho parlato soltanto una volta e in termini vaghi, ed è meglio così, perché è una boiata *_*; XD mentre il mio cervelletto a cadenza regolare si inventa qualcosa per la yakuza story da regalare a qualcun’altro. Ho deciso per il momento di lasciare indietro le vecchie storie a metà, così da riuscire, una volta liberatami dai chiodi fissi attuali XD, a riprenderle quando ne avrò voglia. Parola chiave: voglia. Ho anche quasi finito una flashfic per Sweet the sting nuova,appena mi andrà di scrivere la chiusura XD, quindi restate in linea <3
Detto questo vi faccio sapere che oggi ho revocato il mio primo accesso a NA causa ispirazione, perché mi sono semplicemente rotta le palle. E non ho ancora finito di addare tutti, pensate!
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